Scenario

Il turismo è un settore che negli ultimi anni ha subito una forte crescita ed è considerato uno dei settori più importanti dell’economia mondiale.

Dal 1950, il turismo internazionale è infatti cresciuto di 30 volte e nel 2004 contava 763 milioni di arrivi internazionali. Se si tiene conto del turismo nazionale i dati mondiali aumenterebbero probabilmente di almeno 10 volte. L’Organizzazione Mondiale del Turismo ha previsto (Brackenbury M., 2005, pag 2) nel suo documento 2020 Vision che gli arrivi del turismo internazionale continueranno a crescere per raggiungere 1,56 miliardi entro il 2020.

Tuttavia nei primi anni del 2000 da più parti sono stati evidenziati in Italia segnali di preoccupante staticità dell’economia turistica.
In particolare le analisi hanno sottolineato:

  1. La riduzione dei flussi in arrivo. Se infatti nel 1970 l’Italia era il primo paese al mondo per arrivi turistici internazionali, da allora, a causa di un forte incremento della competizione tra aree geografiche, il paese ha visto una progressiva erosione della sua posizione sino a divenire nel 2004 il quinto paese al mondo con una quota di mercato del 4,9 %. Questo a differenza di quanto è successo in altri paesi come la Francia e la Spagna . Tra il 1995 e il 2004 la quota della Francia sugli arrivi europei è passata dal 18,3 % al 18,1 % e quella della Spagna dal 10,8 al 12,9 % , mentre la quota dell’’Italia nello stesso periodo è passata dal 9,6 % all’8,9 %;
  2. Minore competitività in termini di rapporto qualità/ prezzo. Ad esempio nel ranking dei paesi con i prezzi degli alberghi più alti l’Italia nel 2004 era al 17° posto molto sopra la Spagna (45) e Francia (56);
  3. Permanenza media dei turisti stranieri in Italia molto bassa rispetto alle altre nazioni (Messico oltre 10 notti , Regno Unito e Francia oltre 8 notti) ed inoltre con tendenza a diminuire ulteriormente. Si è infatti passati dalle 4,28 notti del 2001 alle 4,06 notti del 2004.

Sponsor della Manifestazione